
La città di Imperia
Imperia, capoluogo della Riviera di Ponente, è nata nel 1923 dall’unione di due comuni con alle spalle secoli di storia contrastante. Oneglia sabauda, con le vie, le piazze porticate, i palazzi barocchi, e Porto Maurizio, genovese, con i suoi vicoli, i quartieri, le
piazzette tipiche dei borghi liguri.
Ma la ricchezza di Imperia non si esaurisce nel paesaggio e nell’architettura. Il clima particolare della Riviera, i
colori, i profumi dei fiori, i sapori autentici di una cucina mediterranea conquistano da sempre turisti e viaggiatori.
Itinerari Storico Culturali
Il convento di S. Chiara del 1300, la settecentesca collegiata di S. Giovanni Battista, il duomo neoclassico di S. Maurizio, il
Parasio, Villa Grock sono solo alcune delle bellezze che testimoniano la ricchezza di questa città che diede i natali ad Andrea Doria ed Edmondo De
Amicis.
Inoltre meritano di essere visitati la Pinacoteca Pubblica, il Museo Navale Internazionale ed il
Museo dell’Olivo Carli.
Itinerari Storico Culturali
Il convento di S. Chiara del 1300, la settecentesca collegiata di S. Giovanni Battista, il duomo neoclassico di S. Maurizio, il Parasio, Villa Grock sono solo alcune delle bellezze che testimoniano la ricchezza di questa città che diede i natali ad Andrea Doria ed Edmondo De Amicis. Inoltre meritano di essere visitati la Pinacoteca Pubblica, il Museo Navale Internazionale ed il Museo dell’Olivo
Carli.
Distanze chilometriche
Sanremo 23; Montecarlo 55; Nizza 67; Genova 117; Torino 178; Milano 239; Roma 615.
Aeroporti
Nizza – Genova
La Provincia di Imperia
La Provincia di Imperia (1155 Kmq, 214.000 ab., 185 ab./Kmq, 67 comuni) è la più occidentale delle province liguri.
Tradizionale produzione di fiori (Ventimiglia, Sanremo, Imperia).
Notevole l’attività turistica a Sanremo (Casinò – Festival della Canzone), Diano Marina, Bordighera, Ventimiglia e
Ospedaletti. |
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Calata G.B.Cuneo
Agli inizi del 1800, la città di Oneglia non aveva alcun porto e le operazioni di carico e scarico dei velieri si effettuavano sulla spiaggia. Gli Onegliesi destinarono la cospicua eredità dell’avvocato Ludovico Maresca alla costruzione del porto, come ricorda la lapide murata sulla Calata Cuneo e scritta da un altro cittadino, l’avvocato Ludovico Giordano. Alla grandiosa opera contribuirono il comune ed il Governo su interessamento del conte De Geneys al cui comando gli
Onegliesi, con poche truppe regie, riuscirono, nel giugno del 1878, a liberarsi ed a battere i Liguri occupando anche Porto Maurizio.
I lavori furono iniziati nel 1825 con la costruzione del molo di ponente, ma, per la cronica mancanza di fondi, i moli procedettero stentatamente e le esigue somme stanziate servirono unicamente a riparare i danni causati dalle furiose mareggiate.Nel 1850 il consiglio comunale approvò il progetto per il porto
dell’Ing. Macchiavelli e appaltò i lavori nel 1851.
Nel 1854 una grave epidemia di colera colpì la città di Oneglia e di Porto Maurizio ed i lavori del porto, che già procedevano lentamente, furono tralasciati; un inconveniente dovuto al molo di levante sembrò essere il maggior corrodimento della spiaggia davanti al Borgo Peri, mentre quella oltre il molo crebbe, dal 1840 al 1857, di quasi venti metri. Per ovviare al deposito di sabbia nel bacino, si fece affidamento alla buona volontà degli Onegliesi affinché alla domenica, dopo le funzioni pomeridiane, concorressero all’opera intrapresa per liberare l’angolo nord-ovest del porto. A Oneglia approdavano battelli che commerciavano con la Francia e la Spagna, con lo Stato Pontificio, la Russia, l’Inghilterra, l’Olanda e con le colonie; si trafficava specialmente con l’olio, il grano e la farina.
Il problema dei banchi di sabbia rimase, tanto che anche la strada della calata era in uno stato deplorevole, e, nel 1889 si procedette all’escavazione del porto, ma fu nel 1898 che il Ministero dei lavori pubblici concesse la somma necessaria per i lavori, compresi quelli di manutenzione e costruzione dello scalo dei pescatori.
Il 30 Novembre 1919 fu istituito l’Ente Portuale di Oneglia.

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